B-N Extra: Due partite in una

Coppa Italia (semifinale-ritorno)
Lazio-Juventus 2-1

“Se la tua squadra del cuore ha perso consolati con Stock 84. Se ha vinto brinda con Stock 84”
Spot radiofonico, anni Ottanta

Ventinovesimo minuto. Siamo padroni del campo come da copione, ma sfondare la resistenza biancoceleste è davvero un’impresa, tanto più che le nostre punte sembrano in palla, ma solo quando si tratta di proteggere la sfera e conquistare sterili punizioni. In fase realizzativa, come al solito, sembrano pistole ad acqua più che Kalashnikov.
Trentesimo. Resto in mutande e comincio a cospargermi i bicipiti femorali di olio canforato. Poco, ma buono. Mi strofino alla veloce, senza l’aiuto del mio massaggiatore di fiducia impegnato ad allattare nostra figlia sul divano prospiciente al televisore.
Indosso nell’ordine maglietta termica, parastinchi, pantaloncini, calzettoni e la maglia numero dieci stemmata Atletico Ricercatori. Poi, quatto quatto, inizio a scaldarmi in salotto. Ho voglia di scendere in campo, una voglia matta, ma devo contenerla per non fare troppo rumore: il ticchettio degli scarpini, a contatto con il parquet, potrebbe svegliare la pupa ora avvolta dalle braccia di Morfeo (non quello che giocava nel Parma, uno più forte, dal tocco divino!).

...LEGGI TUTTO

Non c’e’ piu’ religione

Cagliari-Juventus 1-3

“Perfino in Vaticano parlano solo di calcio. Stamattina ho sentito che pregavano perché non crolli l’Olimpico”
Osvaldo Soriano

Venerdì scorso mi trovavo in un locale per una cena pre-natalizia, una di quelle occasioni-cliché in cui ci si riunisce con lo scopo di scambiarsi gli auguri una volta per tutte, prima di svanire definitivamente nell’eclissi natalizia. Cibo, vino, convivialità e senso di fratellanza hanno prevalso armonicamente fino a quando dal videoproiettore sono apparse le prime immagini di Cagliari-Juventus. Un secondo dopo il fischio d’inizio, infatti, il folto manipolo di cristiani ha cominciato a manifestare apertamente il suo dissenso nei confronti dello spirito santo, anzi santissimo del Natale, rivelando, colto da illuminazione tubocatodica, la sua natura politeista. Gli juventini sarebbero stati in schiacciante superiorità numerica se i fedeli delle altre squadre (Toro, Milan e Roma in testa) non si fossero ritrovati in un riuscitissimo punto d’incontro ecumenico, l’anti-juventinismo, la corrente teologica degli esclusi. A questi ultimi si sono aggiunti a ruota anche due individui cosiddetti ‘agnostici’, la peggior specie, quella che nonostante non possa, non riesca e non voglia comprendere e men che meno tollerare in santa pace l’ontologia dell’essere tifoso inizia a sostenere, forte di un presunto senso di imparzialità, la causa dei più deboli, sfornando a ripetizione autentiche chicche di ignoranza tecnica (se volete intervenire, studiatevi almeno il regolamento!).

...LEGGI TUTTO

Welcome to 2067

Catania-Juventus 0-1

“L’avvenire ci tormenta, il passato ci trattiene, il presente ci sfugge” 
Gustave Flaubert

Nel 2067, ogni calciatore forte sarà dotato di almeno quattro prese USB 5.0 nelle natiche, due fotocamere a 150 mpx sistemate su un caschetto griffato Čech & Figli e due retina display 10080p incapsulati nelle pupille. Nel 2067, Caressa e Bergomi saranno rimpiazzati brutalmente da due cyborg più simpatici, FC11 e BB13, che, opportunamente programmati, azzeccheranno sempre il nome dei giocatori e la valutazione tecnica degli episodi chiave. Nel 2067, le ali di ogni squadra della massima serie verranno equipaggiate di Kers e DRS per rendere il gioco più veloce e spettacolare. Nel 2067, un calciatore simulerà la morte in seguito alla presunta gomitata di un avversario, ma, smascherato dalla telecamera soggettiva, verrà lapidato in remoto durante una live chat di gazzetta.it. Nel 2067, i cartelloni pubblicitari presenti a bordo campo verranno ologrammati nel salotto dei telespettatori, causando un aumento del 25% dei consumi e degli infortuni domestici. Nel 2067, Igli Tare verrà sepolto per sua volontà nel mausoleo dei Lotito. Nel 2067, i calciatori esulteranno per un gol togliendosi il caschetto della Cech & Figli e, in seguito, verranno ammoniti dal giudice di curva. Nel 2067, il Pallone d’oro verrà assegnato a uno dei nipoti di Leo Messi o Cristiano Ronaldo. Nel 2067, l’Inter verrà accusata di aver trafugato trent’anni prima le conversazioni private tra Cecchi Paone e i calciatori gay su Facebook e Twitter, ma il reato cadrà in prescrizione. Nel 2067, dopo la scoperta di forme di vita aliene, Joseph Blatter si auto-eleggerà presidente della Federazione Interplanetaria Calcio Astrale (la F.I.C.A.) e al motto di ‘Viva la F.I.C.A.’ organizzerà gli Universali di calcio nei pianeti della galassia meno avvezzi al football (per fare un po’ di cassa vecchio stile). Nel 2067, gli Universali di calcio saranno visibili solo in pay-per-view, mentre la tivù di Stato si accontenterà di trasmettere in chiaro i regionali under undici di bim-bum-bam. Nel 2067, non esisterà più Rocha directa, ma gli smanettoni potranno godersi dall’alto tutte le partite del mondo sfruttando una versione piratata di Google Earth. Basterà un semplice zoom.

...LEGGI TUTTO

Modulo ‘inversione a U’

“II duende non sta in gola, viene dal profondo, comincia a salire dalla pianta dei piedi”
Federico Garcia Lorca

L’arbitro sospese il gioco per alcuni secondi, subissato dai fischi del pubblico. Il capitano gallese Graham Ourman sedò gli animi esagitati con flemma e carisma, strappò il pallone dai piedi dello spilungone avversario e lo consegnò dritto nelle mani della ‘giacchetta nera’. I suoi compagni, scalmanati per il rigore non concesso, tacquero all’istante e ripresero diligentemente la loro posizione sul rettangolo di gioco.

Jimmy Guantoni, che si era divorato cento metri d’erba per raggiungere il direttore di gara nell’area avversaria, ritornò sulla sua linea di porta cancellata dalla pioggia battente. Sputò sui guanti e liberò i tacchetti dal fango sbattendo gli scarpini contro il palo. Il fotografo a bordo campo fu l’unico a sentire il rumore aguzzo e squillante della svolta e perpetuò quel suono attraverso un’immagine che negli anni successivi fece il giro del mondo. La squadra di casa era in svantaggio per una rete a zero, mancavano tre minuti allo scadere…

...LEGGI TUTTO

Il derby tricolore

A tutti gli amanti del calcio sottopongo questo racconto ambientato nel II dopoguerra, che narra, attraverso ricostruzioni storiche e vicende personali poco conosciute, i primi anni di gloria del Grande Torino.
Il racconto è stato pubblicato sull’antologia ‘Imaginarium – 3 colori per la 3’ ed è risultato tra i finalisti dell’omonimo concorso organizzato dal Comune di Torino, dalla Circoscrizione 3, dall’Ass. Sushi e sponsorizzato dal Salone del libro.

N.B. Mi considero uno juventino doc, ma sono soprattutto un amante del calcio e il Grande Torino per diversi anni (non abbastanza purtroppo) ha rappresentato la quintessenza del Calcio.

 

Clicca sulla copertina per leggere il racconto in formato e-book
Il derby tricolore (da Imaginarium)

...LEGGI TUTTO