Tanto fumo e niente Ariosto

Spengo la sigaretta ed entro da uno dei miei quattro tabaccai di fiducia, l’unico che non arriva al bancone con il mento, ma soprattutto l’unico che sugli scaffali mostra in bella vista il neonato tabacco White, rinomato per il prezzo basso tra gli hand-roller più attenti all’attualità.

– Salve.
– Buongiorno.
– Vorrei del tabacco White, quello senza marca, poi un pacchetto di smoking blu corte e uno di filtri slim OCB.
– Ecco a lei. Uhm… sono sei e cinquanta.

...LEGGI TUTTO

Diario di un mammo #5

Quando scappa, non puoi scappare

“Quando si è nella merda fino al collo non resta che cantare”
Samuel Beckett

C’era un cantante in auge qualche anno fa, nella scena del satyric-rock italico, che si fregiava di aver scritto un pezzo intitolato ‘Piede sulla merda’. Lui si chiamava e si chiama Cristian Bugatti, in arte Bugo. Il ritornello della sua canzone, contenuta nell’album ‘Dal Lofai Al Cisei’, faceva più o meno così “Ho messo un piede, un piede sulla MERDA. Messo un piede, un piede sulla MERDA”. Al di là della base musicale, un carico ma banale rock blueseggiante, mi rimase impressa la disinvoltura e la nettezza con cui Bugo (‘il’ Bugo come si dice dalle sue parti) proferiva la parola ‘MERDA’ e la sportività con cui accettava, nel testo, di aver pestato incidentalmente quella MERDA per strada.
Bene, questa canzone comincia a risuonarmi in testa, attraverso una sorta di revival freudiano, ogni qual volta la mia piccola Stella diventa rossa come un peperoncino di Chalabriahh e al contempo emette mugugni mefistofelici degni di una delle ultime canzoni di Carmen Consoli. Quando succede, devo prepararmi al peggio…

...LEGGI TUTTO

Photoreportage: i Radiohead a Bologna

I Radiohead a Bologna, è il 25 settembre 2012.
Ecco il mio reportage fotografico sul concerto Bolognese dei Radiohead in cui spicca, oltre alla consueta verve dei cinque (+1) di Oxford, la straordinaria scenografia di ispirazione cubista, uno dei pezzi forti del tour 2012. Buona visione, and immerse your soul in pictures…

(clic sulle immagini per ingrandirle)
[Not a valid template]

 Clicca qui per vedere le foto del concerto in alta definizione tramite lo slideshow di Flickr

Video – intro Paranoid Android by synthwriter

...LEGGI TUTTO

Not FAQ #2 – Usare vs consumare

La seconda puntata di notFAQ è lieta di ospitare Barbara Casalaspro, ideatrice e organizzatrice di Byhand, abiti e accessori a tiratura limitata. Byhand è una interessante fiera espositiva, nata a Torino, che si prefigge due obiettivi: da un lato, offrire una vetrina importante agli artigiani più creativi del settore dell’abbigliamento, e dall’altro permettere a un pubblico ancora in pieno possesso delle proprie facoltà critiche di acquistare oggetti non comuni, prodotti da piccoli artigiani in serie limitata. Si tratta di un’operazione controcorrente che, come ci ricorda Barbara nel testo seguente, è già stata messa in atto con un certo successo nel settore alimentare (slow vs fast food) e che ingloba in sé una nuova (o vecchia?) antitesi sostanziale, usare vs consumare.

...LEGGI TUTTO

Fabulous Cocktail, allena la fantasia

L’ho battezzato Fabulous Cocktail, ma non è il nuovo bastardissimo superalcolico in vendita nei peggiori bar di Caracas, bensì un esercizio di pura fantasia che mi piacerebbe introdurre in futuri corsi di scrittura creativa. Avete mai pensato di prendere a zonzo alcuni frammenti di favole classiche, mixarli e shakerarli fino a creare una trama del tutto nuova? Se siete in vena di fantasie, magari in una goliardica serata tra amici, riponete nel mobile-tv i controller Wii o il Kinect e impugnate la cara veccia bic. Con Fabulous Cocktail inventerete nuove mirabolanti avventure …non sempre avvincenti come l’originale, ma sicuramente più divertenti.

Di seguito alcune storielle esemplificative dal taglio pulp-trash. Fabulous Cocktail è rigorosamente social e open source.

...LEGGI TUTTO

Modulo ‘inversione a U’

“II duende non sta in gola, viene dal profondo, comincia a salire dalla pianta dei piedi”
Federico Garcia Lorca

L’arbitro sospese il gioco per alcuni secondi, subissato dai fischi del pubblico. Il capitano gallese Graham Ourman sedò gli animi esagitati con flemma e carisma, strappò il pallone dai piedi dello spilungone avversario e lo consegnò dritto nelle mani della ‘giacchetta nera’. I suoi compagni, scalmanati per il rigore non concesso, tacquero all’istante e ripresero diligentemente la loro posizione sul rettangolo di gioco.

Jimmy Guantoni, che si era divorato cento metri d’erba per raggiungere il direttore di gara nell’area avversaria, ritornò sulla sua linea di porta cancellata dalla pioggia battente. Sputò sui guanti e liberò i tacchetti dal fango sbattendo gli scarpini contro il palo. Il fotografo a bordo campo fu l’unico a sentire il rumore aguzzo e squillante della svolta e perpetuò quel suono attraverso un’immagine che negli anni successivi fece il giro del mondo. La squadra di casa era in svantaggio per una rete a zero, mancavano tre minuti allo scadere…

...LEGGI TUTTO

On the road (comic version)

“Si può sempre andare oltre, oltre non si finisce mai”
Jack Kerouac (Sulla strada)

Guidare in lungo e in largo sulle autostrade dello stivale è un’occasione preziosa per chi, come me, si nutre di spunti occasionali per interpretare il mondo in cui vive. Qualche giorno fa, mi trovavo sulla Torino-Piacenza, anche se nel mio caso si trattava della Piacenza-Torino. Per le autostrade infatti non vige la proprietà commutativa, cambiando l’ordine dei fattori il casello cambia.
Ebbene, dopo chilometri e chilometri trascorsi quasi tutti in rettilineo, capito a fagiolo su una radio che passa ‘Strada facendo vedrai che non sei più da solo’. La canzone è una vera merda per i miei gusti, ma come dicevo capita a fagiolo perché, dopo aver alzato gli occhi al cielo per rimarcare il paraculismo baglioniano, mi imbatto su un cartello informativo della Società Autostrade che recita più o meno così ‘Attenzione, forti raffiche di vento, tenere saldo il volante’. Che bello, penso, lo Stato tanto vituperato si preoccupa della mia incolumità fisica! Mi sento un cittAdino con la ‘A’ (di automobilista) maiuscola. Dopo cinque minuti e dieci secondi, la lagna di Baglioni è finita per fortuna e inserisco il mio cd ‘mix viaggio 2011’ che inizia con Corduroy dei Pearl Jam, l’ideale per darmi la carica. Pigio l’acceleratore a manetta come se fosse la pedalina di una Fender Stratocaster. Il contachilometri segna 150km/h! Cazzo! Per fortuna un altro cartello mi suggerisce, con un lessico quasi paterno, di limitare la velocità per non rischiare la vita…

...LEGGI TUTTO